Regione Piemonte – Sanità: Abolire le Federazioni sanitarie. Ora!!!!

Il Pd chiede la cancellazione delle sei strutture sovrazonali introdotte dalla riforma Monferino. “Non hanno né sburocratizzato il settore né prodotto risparmi”, spiega il capogruppo Reschigna. Meglio individuare un’Asl capofila a cui attribuire il coordinamento.

Un siluro all’impianto della riforma sanitaria targata Paolo Monferino. È quello lanciato dal partito democratico che chiede che le sei Federazioni sovrazonali seguano il destino del suo inventore, l’ex manager Fiat dimessosi dalla guida della Sanità piemontese lo scorso 19 marzo. «Si chiudano perché non aiutano i processi di sburocratizzazione e finora non hanno prodotto i risparmi promessi, e si attribuiscano le loro funzioni a una Asl capofila nei territori di riferimento». Ha detto oggi il capogruppo regionale Aldo Reschigna, presentando il dossier realizzato dai democratici sull’attività delle Federazioni sanitarie che, nelle intenzioni della giunta Cota avrebbero dovuto rappresentare l’architrave del nuovo modello di riorganizzazione del settore, sul territorio e a livello gestionale.

«In questo primo anno le Federazioni hanno fatto poco o nulla – ha spiegato – alcune hanno prosciugato le Asl di personale, ma non hanno completato il passaggio di funzioni, anche perché i rapporti tra le Asl e Federazioni sono molto spesso tesi e difficili». Inoltre, quando l’assessorato annuncia risparmi realizzati dalle federazioni di oltre 14 milioni di euro, «dà dei dati taroccati – aggiunge – perché gli unici risparmi delle Federazioni sono dovuti a ricontrattazioni imposte però dalla spending review nazionale. Il resto dei risparmi è tutto merito delle singole Asl, per oltre 10 miliardi di euro». In alcuni casi, poi, tali revisioni contrattuali sarebbero avvenute «con procedure discutibili, o allungando la durata dei contratti, o modificando i termini del contratto stesso per qualità del bene acquistato. Modifiche che non sono previste dalla legge nazionale».

Anche il consigliere regionale Nino Boeti, responsabile del settore per il partito, ha sottolineato «il clima di tensione che si è creato tra Asl e Federazioni sanitarie, tanto da rendere impossibile un lavoro comune. Lo si vede nell’assenza di risultati sul piano dell’acquisto di strumentazioni tecniche o sulla farmaceutica». Per il Pd è da sfatare anche la tesi secondo cui le Federazioni siano a costo zero, a parte l’amministratore unico: «non è così, molte Federazioni hanno già sottoscritto contratti di consulenza fiscale, legale e amministrativa. Per ora sono piccole cifre, ma sembrano destinate ad aumentare». Pertanto, per il Pd è necessario riprendere la sua proposta:  «Si chiudano le Federazioni e si mantengano le loro funzioni, affidandole però ad una Asl per ogni territorio di riferimento. Sarà possibile realizzare economie di scala senza creare nuove strutture che costano ed introducono conflittualità nel sistema», ha concluso Reschigna.

Rivendica, a ragione, di essere stato tra i primi a contestare l’utilità delle Federazioni Andrea Buquicchio, capogruppo dell’Italia dei Valori che oggi annuncia la presentazione di una serie di emendamenti alla legge finanziaria per la loro eliminazione. «Auspico che il dibattito interno alla maggioranza, così come le nuove prese di posizione del principale partito di minoranza – spiega in una nota -, possano portare all’approvazione di tali emendamenti, diversamente da come accaduto un anno fa quando il gruppo IdV presentò analoghe proposte all’assestamento di bilancio con l’obiettivo di abolire questi enti intermedi inutili e costosi. Confido in un atteggiamento intellettualmente onesto da parte della Giunta che dovrà quantomeno prendere atto della fallimentare esperienza».

[Fonte: Lospiffero.com]

Dal sito ANAAO: AMOS. L’Assessorato vuole diffondere il modello a tutte le aziende sanitarie. La lettera di Morgagni in esclusiva e i diversi retroscena.

Scarica i documenti deliberati del piano di riordino della sanità:

DELIBERA      ALLEGATO      TABELLE

Qui solo l’elenco delle chiusure degli ospedali e delle strutture con la data di cessazione!

Altri approfondimenti nella sezione sanità.

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