Regione Piemonte – Sanità: Monferino “da i numeri” sbagliati!

I dirigenti della Sanità piemontese contestano i dati forniti dall’assessore. “Non è possibile che la riforma abbia già prodotto risultati”. E i tagli alla spesa sono frutto dei provvedimenti di Monti sulla spending review. Laus (Pd) attacca sull’emodinamica.

Evita, per il momento, il voto sulla mozione che chiede al presidente di sollevarlo dall’incarico, ma non le dure reprimente sul suo operato da parte dei dirigenti della Sanità. A stretto giro dalle comunicazioni trionfalistiche dell’assessore Paolo Monferino, il Fedir contesta i dati delle presunte economie che si sarebbero ottenute a seguito dell’introduzione delle sei Federazioni sovrazonali. Nei giorni scorsi Monferino aveva parlato di “oltre 14 milioni di euro risparmiati in appena tre mesi” grazie alla riforma sanitaria. E ancora: “I risparmi ottenuti vanno dal 9% al 13% e sono quindi ampiamente superiori a quelli ipotizzati in un primo momento. Sulle gare già espletate – ha proseguito l’assessore – le economie prodotte sono state di oltre 10 milioni su base annua, mentre sulle gare in corso il risparmio ipotizzato è di 4 milioni di euro”.

“Queste società di diritto privato, che gestiscono la sanità pubblica, non possono materialmente aver prodotto  alcun risultato in termini di risparmio e, se vogliamo, nemmeno in termini di efficienza – rimatte la Fedir – Ad oggi, infatti, basta dare un semplice sguardo ai siti web delle sei Federazioni per accorgersi subito che, benché siano stati pubblicati numerosi avvisi di gara, risulta conclusa un’unica gara”. I risparmi, dunque, secondo la Fedir non possono che essere “il risultato obbligato dell’applicazione della spending review del governo Monti, che ha imposto alle Asl e Aso di tutta Italia (e quindi anche piemontesi) di rinegoziare i loro contratti con un abbattimento di almeno il 5% dei costi di aggiudicazione. Negoziazioni non esperibili dalle Federazioni Sovrazonali semplicemente perché non titolari dei contratti da rinegoziare”.

Insomma, si tratterebbe di tagli indotti semplicemente da provvedimenti nazionali. Se non altro perché ad oggi è ancora impossibile rilevare eventuali virtuosità del nuovo sistema, in vigore da pochi mesi. Incalzato dai dirigenti della Sanità, Monferino subisce l’ennesimo attacco dall’opposizione sulla chiusura del reparto di emodinamica del San Luigi a Orbassano: «Rifiuta il confronto in aula» attacca Mauro Laus (Pd) che sul tema aveva presentato una mozione. Discussione rimandata in IV Commissione.

Nel pomeriggio un’altra tegola si abbatte sulla testa dell’assessore. Questa volta è la capogruppo di Fds Eleonora Artesio ad affondare il colpo sulla mancata pubblicazione dei redditi e dello stato patrimoniale di Monferino, dopo che la maggioranza ha rigettato (seppur con qualche distinguo relativo a esponenti che hanno deciso di astenersi) la mozione pubblicata dal centrosinistra, afferma: “E’ grave che Pedrale derubrichi il tutto a mere polemiche elettorali. Ovviamente la mozione resta e nei tempi del Consiglio Regionale sarà discussa; a quel punto non varranno le giustificazioni elettoralistiche e sarà verificabile il comportamento dell’assessore sulla applicazione della legge anagrafe degli eletti in attuazione da marzo”.

[Fonte: Lospiffero.com]

Qui il piano socio sanitario 2012-2015.

La Rete Ospedaliera programmata.

Altri approfondimenti nella sezione sanità.

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