Pinerolo – 18 dicembre 2012 – Manifestazione contro tagli alla sanità piemontese della giunta Cota.

imageAlcune centinaia le persone che hanno partecipato, oggi pomeriggio a Pinerolo, alla manifestazione di protesta contro la chiusura degli ospedali valdesi di Torre Pellice e di Pomaretto, nonché della Rsa “Il Girasole” di Bibiana. Il corteo, partito da piazza III Alpini, è giunto alla sede Asl presso l’ex-Cottolengo. Qui i sindaci dei Comuni delle Valli (presente anche il primo cittadino di Pinerolo) si sono incontrati e hanno stabilito di chiedere per iscritto un incontro urgente – entro i primi 10 giorni di gennaio – all’assessore regionale alla Sanità Monferino e al presidente della Regione Cota.

Fin dal 2011 si ipotizzava quale sarebbe stata la conclusione della revisione del Piano Sanitario Regionale i Sindaci sapevano ma si sono fidati dei signori della Regione che le avevano promesso di consultarli prima di decidere invece questo non è stato. Forse la conferenza dei Sindaci avrebbe dovuto essere più attenta a quanto accadeva in Regione in quanto nella commissione competente siedono consiglieri di tutte le forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, e informarsi sulle decisioni che venivano prese sulla sanità dei loro territori. Ormai ogni intervento è inutile, basta vedere cosa è accaduto con l’Ospedale Valdese di Torino dove nonostante l’intervento del ministro Balduzzi la regione ha confermato la chiusura.

La Regione nel 2005 si è resa responsabile del dissesto economico degli Ospedali valdesi non pagando le prestazioni in convenzioni, per poi ottenerli in proprietà per assolvere agli obblighi nei confronti dei fornitori per poi oggi cederli e farci cassa. la politica ormai non guarda più a lungo termine, ma alla contingenza, non nrendendosi conto che in Sanità gli investimenti in prevenzione producono un risparmio sull’assistenza futura. I tagli lineari invece diominuendo l’attività di prevenzione aumentano il ricorso a ospedalizzazione e diagnostica di urgenza.

La spending review deve essere fatta sulle attività esternalizzate, ridurre l’esternalizzazione significa impiegare e dare valore alla mano d’opera aziendale sia essa sanitaria, amministrativa e tecnica, ricreare quella associazione di uomini e donne che lavorando in armonia e sinergia nell’ambito sanitario producono salute e benessere. Invece da un po’ di anni a questa parte si preferisce demotivare il personale interno, non coinvolgendolo laddove possibile, nelle scelte strategiche aziendali, calando dall’alto provvedimenti che a volte sono incomprensibili semplicemente usando il buon senso. Ci sono realtà dove alcune attività vengono esternalizzate nonostante ci sia personale dipendente a sufficienza e professionalmente all’altezza dei compiti che le vengono sottratti a favore di aziende esterne. Spesso questo causa demotivazione e sott’utilizzo del personale dipendente con costi maggiori per la collettività.

Non sono i servizi ai cittadini  ad essere causa dei costi aumentati, ma è la gestione del denaro e degli appalti da rivedere. Ormai è risaputo da tutti che in Italia la spesa pubblica per la stessa attività e gli stessi prodotti acquistati in Europa è generalmente più alta di due o tre volte. basta vedere il costo degli setssi farmaci tra Francia ed Italia per rendersene conto… forse più che chiudere servizi e strutture sarebbe opportuno rivedere queste tariffe… a meno che le lobbies stiano più cuore della salute dei cittadini…… purtroppo il mio timore è questo……

In questo articolo potete leggere quanto deliberato dalla Regione Piemonte.

Già nel 2011 si sentiva questo pericolo:

Regione Piemonte – Sanità: I sindaci pinerolesi: stanno facendo a pezzi la sanità.

I Sindaci ASL TO3 bocciano il piano sanitario di Cota – Apprezzato l’intervento del Sindaco di Pinerolo Paolo Covato: “Troppo pesanti le ripercussioni sui cittadini”.

La riforma sanitaria penalizza il pinerolese – L’ospedale Agnelli non può essere succursale del San Luigi di Orbassano!

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2 risposte a Pinerolo – 18 dicembre 2012 – Manifestazione contro tagli alla sanità piemontese della giunta Cota.

  1. Franco Stano ha detto:

    Purtroppo credo che questa reazione sia tardiva, in quanto ormai i giochi sembrano essere fatti! Rimane da domandarsi come mai le ASL di Novara e Vercelli (feudi del governatore Cota) non siano stati assoluatmenti coinvolti da questa operazione di tagli lineari che assolutamente non tengono conto delle necessità della popolazione e dei territori.

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