Regione Piemonte – Sanità: L’assessore Monferino sotto accusa!

Tre ore sotto il fuoco incrociato di maggioranza e opposizione. Sotto accusa per la riduzione delle emodinamiche, in realtà è criticato per la gestione complessiva della Sanità. Dimissioni?

È stato per oltre quattro ore bersaglio di critiche provenienti da tutto l’emiciclo di Palazzo Lascaris: maggioranza e opposizione, Pdl e Pd, per non dire di Idv e sinistra. Un fuoco incrociato contro l’assessore Paolo Monferino, colpevole di gestire la sanità piemontese in modo autocratico, ragionieristico, assumendo decisioni senza confrontarsi con l’Aula, la Commissione consiliare e i rappresentanti degli enti locali. A scatenare l’attacco l’annosa questione dei servizi di emodinamica per i quali l’assessore ha pianificato una sostanziosa riduzione, dagli attuali 24 ai 17 secondo una proposta elaborata da una commissione di 14 “eminenti” cardiologi. Nel documento diffuso scompaiono, tra gli altri, i centri di Moncalieri, Rivoli, Ivrea-Chivasso, Ciriè, Cellini, del San Luigi, Savigliano, Alba. Da qui le rimostranze di numerosi consiglieri – da Daniele Cantore a Gianna Pentero, da Nino Boeti a Massimiliano Motta – sia sul merito delle decisioni sia sui criteri, giudicati poco oggettivi. Ma a far saltare i nervi a Monferino è stato soprattutto l’intervento di Carla Spagnuolo, presidente della Commissione regionale, che ancora una volta ha sottolineato come il piano sanitario sia stato nei fatti stravolto dopo l’approvazione da parte del Consiglio. Disappunto che Monferino ha avuto modo di ribadire in un duro vis a vis con la Spagnuolo in una pausa della seduta che si è conclusa con l’approvazione di tutti gli ordini del giorno presentati (Cantore, Boeti, Pentenero, Motta).

Un voto, che il capogruppo pidiellino Luca Pedrale ha tentato di scongiurare rimandando la discussione in Commissione, e che rappresenta un atto formale di sfiducia – anche da parte della maggioranza (con l’eccezione della Lega Nord che non ha preso parte alla votazione) – nei confronti dell’assessore. A quel Monferino, dopo aver espresso a Pedrale e Spagnuolo tutto il livore per la situazione, infastidito in ultimo anche dal fatto che il Pdl ha mantenuto i  propri ordini del giorno, ha preso la porta annunciando – per l’ennesima volta – le dimissioni. E c’è chi giura che stavolta siano davvero irrevocabili. Chissà.

Qui il piano socio sanitario 2012-2015.

La Rete Ospedaliera programmata.

Altri approfondimenti nella sezione sanità.

[Fonte: Lospiffero.com]

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