Comune di Torino – Le mani sulla città, energia e rifiuti: Iren si compra Torino!

La multiutility presenta la propria offerta per rilevare l’inceneritore del Gerbido e il 49% dell’Amiat. Cresce il peso e l’influenza sul territorio subalpino. E nelle retrovie spunta Gamberale.

Iren, la multiutility nata dalla fusione tra la ligure-piemontese Iride e l’emiliana Enìa, allarga la propria presenza – e di conseguenza, il peso “politico” – sull’area metropolitana torinese. La società, in parternship con F2i di Vito Gamberale, ha deciso di presentare una manifestazione di interesse non vincolante per la gara che prevede la cessione da parte del Comune di Torino dell’80% del termovalorizzatore in costruzione al Gerbido, vicino al capoluogo, mentre da sola concorrerà ad acquisire il 49% di Amiat, la municipalizzata che gestisce la raccolta dei rifiuti. Una trama che vede in posizione non proprio marginale pure la Compagnia di San Paolo presieduta dall’ex sindaco Sergio Chiamparino, pronta a investire 60 milioni nel secondo fondo dell’ex patron di Autostrade. Movimenti destinati ad alterare assetti ed equilibri di potere in città, e non solo nella finanza locale. E se a ciò aggiungiamo il fatto che Gamberale è destinato a diventare il dominus dell’aeroporto di Caselle, il cerchio si chiude: Gamberale, dietro Iren, diventa il nuovo padrone della città.

Oggi si è riunito il consiglio di Iren che non ha preso una decisione “definitiva sull’ipotesi di uscita da Edipower previa cessione della quota del 21% ad A2A. Il consiglio ha invece deciso di presentare, alla scadenza odierna, una manifestazione di interesse per il termovalorizzatore e per Amiat Torino”, riferisce a Reuters una fonte.

Nel dettaglio Iren parteciperà insieme ad F2i nella gara per il termovalizzatore, mentre per Amiat correrà da sola. Il valore del bando è pari a 182 milioni: 150 milioni relativi all’80% dell’inceneritore e 32 milioni per la quota di Amiat. “L’accordo con F2i prevede che in caso di aggiudicazione della gara per Trm, il fondo abbia la maggioranza della joint venture, mentre dal 2014, con l’entrata in funzione dall’impianto, Iren avrà la possibilità di rilevare la maggioranza nella partnership”. Quanto a Edipower, invece, “il Cda non ha presa una decisione definitiva. C’è stato solo un aggiornamento, mentre vanno avanti le valutazioni”, conclude la fonte [Fonte: Lospiffero.com]

Comune di Torino – Fassino sponsorizza l’AD di IREN dopo la probabile vendita di TRM a questa società.

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