Regione Piemonte – Comunione e Liberazione e strane alleanze – Opa ciellina su scuola e formazione!

Gli eredi piemontesi di don Giussani allargano la loro influenza. In Regione hanno avamposti sicuri, alle elezioni per il nuovo rettore sostengono la Poggi. E se Leo diventasse assessore…

Il suggello perfetto sarebbe la nomina di Giampiero Leo all’Istruzione regionale, delega da ottenere “spacchettando” l’assessorato attualmente retto da Alberto Cirio, più propenso ad occuparsi di Turismo meno alle vicende scolastiche. La pulce  è già arrivata all’orecchio del presidente Cota e non è detto che a furia di insistere non ne sortisca proprio l’esito auspicato: il rientro in giunta del mitico Capitan Leo. Sarà quel che sarà, intanto la marcia di Comunione e liberazione verso l’occupazione dei principali posti di governo e di potere su scuola e università procede a spron battuto. Una rete che dal quartier generale della Piazza dei Mestieri, il centro di formazione professionale lautamente finanziato dagli enti pubblici, si dispiega negli uffici della Regione e raggiunge i piani alti dell’Università di Torino.

Dopo un periodo di difficoltà, in cui pareva destinata a una presenza marginale (sia come presenza ecclesiale sia nella vita sociale piemontese), Cl è tornata ad agire come lobby in grado di condizionare equilibri politici, nomine e interessi. Un ritorno all’iniziativa culminato nell’happening di piazza Bodoni con il vescovo Cesare Nosiglia e il sindaco di Torino Piero Fassino. Mai come quest’anno, poi, il tradizionale incontro annuale della Compagnia delle Opere, braccio armato nel mondo degli affari, era stipato di politici, industriali, accademici, magistrati, professionisti di ogni colore. Ed è stato il presidente nazionale Bernard Scholz, nel corso del pellegrinaggio tra i tavoli a braccetto di Leo, a illustrare la nuova via “ecumenica” del movimento che punta a moltiplicare relazioni e rapporti per affermare una propria egemonia nei gangli vitali della società: istruzione e formazione anzitutto.In Regione gli assessorati clou sono ben presidiati. Intima di Cl (soprattutto di Dario Odifreddi, numero uno della CdO piemontese) è Claudia Porchietto. L’ambiziosa esponente della squadra di Cota ha dato il suo appoggio alla promozione di Giuliana Fenu, ciellina di ferro, che nell’imminente tourbillon di nomine è destinata a scalzare Paola Casagrande (in pessimi rapporti con la Porchietto). Non è insensibile alle sirene cielline neppure il ministro all’Istruzione Francesco Profumo, spesso ospite alle iniziative della Piazza dei Mestieri.

Ma la partita più grossa si gioca all’Università, dove in corsa per la carica di rettore c’è una “amica” di vecchia data: Anna Maria Poggi, ex vice di Ezio Pelizzetti, già preside di Scienze della Formazione e presidente della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo. E di recente, proprio nel Consiglio della Fondazione di corso Vittorio, ha fatto il suo ingresso Giorgio Palestro, ex preside di Medicina, ciellino di complemento.

[Fonte: Lospiffero.com]

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