Regione Piemonte – Sanità: Aress, agenzia regionale sprechi!

Una struttura che costa 4,5 milioni di euro, che rappresenta un doppione delle attività dell’assessorato alla Sanità e un centro di privilegi dall’oscura utilità. Si faccia chiarezza.

Poiché l’autore potrebbe essere scambiato per l’omonimo, ben più famoso, che ha rivestito in passato e continua nel presente a rivestire, carichi prestigioni nella Sanità piemontese, ci facciamo scrupolo di avvertire che si tratta di pura omonimia e che nulla di quanto è scritto può essere direttamente o indirettamente imputabile o collegabile a quel dott. Lombardo.

A quanto pare l’Agenzia Regionale per i servizi sanitari purtroppo gli sprechi li produce invece di individuarli e proporre soluzioni all’Assessorato, almeno così risulta dalla lettura della DGR che ha approvato il PAS Piano di attività e spesa per il 2011, negli ultimi giorni di ottobre! Innanzitutto verrebbe da domandarsi che utilità possa avere assegnare risorse e obiettivi a soli due mesi dalla conclusione dell’anno, una semplice formalità? Intanto pare vergognoso che l’importo stanziato per il finanziamento annuale dell’Agenzia venga sempre stabilito prima della definizione degli obiettivi annuali, contrariamente a quanto stabilito dalla l.r. n. 10/1998 che lo costituisce. Per il 2012 ancora non si sa! certo è che come tutti gli anni l’Agenzia ha scritto di proprio pugno il Piano di Attività e Spesa (PAS), auto-assegnandosi gli obiettivi di cui, come tutti gli anni senza successo, gli uffici regionali hanno ampiamente dimostrato l’inutilità, in quanto duplicazioni di attività già portate avanti dai funzionari.

Siccome non ci sono ancora dati certi per il 2012, parliamo del 2011. Quanto ci è costato l’ARESS? solo 4.500.000 euro, no non ho abbondato con gli zeri, proprio quattromilionicinquecentomila euro! E dobbiamo anche rendere merito agli attuali Amministratori regionali che hanno avuto il buon gusto di ridurlo del 10% rispetto il 2010, perché nell’anno precedente l’assegnazione è stata di ben 5 milioni di euro. Vediamo nel dettaglio a cosa si riferiscono:

Piano di spesa per l’anno 2011

Voci per macro aree

Direttore – Responsabile area –

Revisori Euro 520.000,00

Costi per la sede (affitto, pulizia, riscaldamento, manutenzione) Euro 650.000,00

Acquisto di beni e servizi (cancelleria, telefonini, telefoni, assicurazioni, spese postali, ecc.) Euro 100.000,00

Manutenzione per strumenti tecnici e informatica (CSI) Euro 200.000,00

Personale Comandato a Tempo Pieno Euro 550.000,00

Personale Comandato fuori orario Euro 100.000,00

Agenzia interinale Euro 600.000,00

Libri, riviste, abbonamenti, convegni Euro 100.000,00

Borse di studio e Co.Co.Pro. Euro 290.000,00

Collaborazioni pubbliche e privati Euro 400.000,00

Acquisto in conto capitale Euro 180.000,00

ARPA – Accreditamento Euro 300.000,00

ECM Euro 100.000,00

Edilizia Sanitaria Euro 250.000,00

Logistica Euro 60.000,00

HTM Euro 100.000,00

TOTALE Euro 4.500.000,00

Attività strutturate in ARESS con DGR HTA (finanziati dalla Compagnia San Paolo) Euro 300.000,00

Riassumendo, costi per il personale ad ogni titolo e grado (direttore, responsabili, revisori, comandati, collaboratori, borse di studio, co.co.pro., agenzia interinale): 2.460.000! Saranno questi gli sprechi della sanità di cui parla il Governatore Cota? E per cui bisogna prevedere di tagliare gli esuberi? Forse invece di depauperare i servizi territoriali ed ospedalieri del Piemonte, anche e soprattutto dal punto di vista delle risorse umane necessarie al loro funzionamento, si potrebbe pensare di ridurre i contratti privatistici “inutili” che vengono confezionati ad hoc per sistemare parenti e amici di assessori, consiglieri, direttori generali, per riciclati e defenestrati delle precedenti giunte, per gli ultra titolati, referenziati ed iper occupati dirigenti dei servizi sanitari che non si accontentano di un unico e cospicuo compenso ma rastrellano quanto più possibile viene loro consentito, mentre i dipendenti regionali ogni mese temono di non ricevere lo stipendio (cat B, C e D senza posizione organizzativa intorno ai 1.100-1.200-1.300 euro), sentono parlare di buoni pasto dimezzati, non pagamento della tredicesima mensilità per almeno 3 anni, etc.. Vogliamo parlare dei costi di funzionamento? Costi per la sede, costi per beni e servizi, Manutenzione per strumenti tecnici e informatica, libri, riviste, abbonamenti, convegni,  ma no vedeteveli voi! Ma la cosa che più stizzisce è l’assoluta incoerenza dell’Assessorato che da un lato con DGR approva il Piano si attività e spesa, così come presentato dalla stessa Agenzia, e contemporaneamente rileva l’inopportunità della maggior parte degli obiettivi. Nelle premesse della deliberazione ne sancisce la totale inutilità per mancata conoscenza della normativa regionale nei temi trattati e la voluta marginalizzazione dell’assessorato su mandati che chiaramente non possono essere delegati. In effetti sono materie dell’agenzia: l’accreditamento istituzionale, l’edilizia sanitaria, l’ECM e tutto il resto è di competenza degli uffici regionali che invece si sono visti, dalla nomina di Monferino ad Assessore, espropriati delle loro attività, competenze, professionalità a favore dei liberi professionisti della super remunerata Agenzia!

E mentre il solito assessore vorrebbe licenziare tutti i dipendenti regionali (forse privarli del loro lavoro è uno strumento per arrivare a giustificare ciò) dall’altra elargisce 4.500.000 euro all’Aress perché attinga, senza vincoli di concorsi o roba del genere, dalle proprie persone di fiducia (sicuramente più competenti dei poco qualificati dipendenti) per sovrapporsi o peggio ancora sostituirsi ad essi. Forse qualcuno dovrebbe ricordare all’Aress, ma prima ancora all’Assessore, che si tratta di un ente strumentale della Regione, che svolge funzioni di supporto tecnico scientifico all’assessorato in capo al quale devono permanere le funzioni di indirizzo, programmazione e controllo sulle politiche sanitarie regionali e sulle Asr. E dove sono i risultati di un anno di attività ARESS? Che cosa ha prodotto? quali studi, approfondimenti? Certo i gruppi di lavoro e le riunioni non mancano, il via vai per le scale e nel cortile si vede eccome! ma non sarebbe il caso di giustificare a posteriori il peso sul bilancio regionale dimostrando che quei 4,5 milioni sono stati ben spesi? Magari perché hanno portato a risparmi superiori?

[Fonte: Lospiffero.com]

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