Tagliare gli stipendi dei dipendenti pubblici? Ecco cosa ne pensa Keynes

Appunto abbassamento salari e stipendi……. quindi relativo abbassamento dei consumi… quindi relativa diminuizione di entrate fiscali… quindi ulteriore depressione….. spirale perversa che non può generare crescita……

Keynes blog

Il brano che segue è una sintesi “attualizzata” di un articolo comparso il 19 settembre 1931 su “The New Statesman and Nation” la rivista nata dalla fusione, voluta da Keynes, tra il giornale della società fabiana (l’ala riformista del partito laburista) e quello del partito liberale. Oggi come allora, i governi colpiscono il reddito dei lavoratori pubblici, come premessa per un generale abbassamento di salari e stipendi. Keynes spiega come questa manovra non risolva i problemi, ma serva solo ad ingraziarsi il “Moloch delle finanze” e a tener fede al “punto di vista del Tesoro” (cioè, l’austerità).

Nel testo abbiamo sostituito “insegnanti” con “pubblici dipendenti”, senza tradire il senso del discorso, visto che l’autore fa comunque riferimento all’intero settore pubblico nell’articolo originale, e “gold standard” con “euro”. Il testo completo si può trovare in “Esortazioni e profezie”, Il Saggiatore.

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