Regione Piemonte – Sanità: 118 allo sbando e l’assessore dorme!

Il nuovo piano sanitario ha cancellato il dipartimento interaziendale. Da allora il servizio di emergenza è senza governo. Duro attacco del Pdl a Monferino che bigia pure il question time.

Se non fosse una brutta cacofonia si dovrebbe dire che è emergenza sull’emergenza. Dal giorno in cui il nuovo Piano socio-sanitario, approvato il 3 aprile scorso, ha cancellato il Dipartimento interaziendale 118, infatti, «i servizi di emergenza sono allo sbando, senza governo». Non usa perifrasi Massimiliano Motta, consigliere regionale del Pdl nel denunciare la situazione e nell’indicare pure il principale responsabile: l’assessore Paolo Monferino, con il quale sembra aver ingaggiato un vero e proprio braccio di ferro. «L’assessorato dorme sonni tranquilli mentre il Piemonte si trova menomato di un servizio essenziale. Trovo inaccettabile questa situazione: l’assessore alla Sanità rimedi in tempi brevissimi a questa grave ed assurda mancanza».

È furente, l’esponente ex aennino, anche perché Monferino ieri ha bigiato la seduta del Consiglio Regionale e non ha risposto personalmente all’interrogazione urgente da lui presentata nel corso del “question time”. «Ritengo gravissimo – dichiara Motta – che l’assessore non si sia nemmeno degnato di venire in Aula a rispondere al mio quesito. Forse l’Ing. Monferino non ritiene grave l’assenza della governance in un ambito delicato come quello dell’emergenza sanitaria», annunciando di aver presentato un’altra interpellanza, ancor più dettagliata che sarà discussa quanto prima nella IV Commissione.

«Secondo una delibera della giunta regionale del gennaio scorso – spiega Motta – il Dipartimento Interaziendale 118 sarebbe rimasto in essere fino all’approvazione del PSSR, ovvero fino a 3 mesi fa. Dal 3 aprile scorso il Piemonte è quindi privo di questo Dipartimento che si occupa di emergenza sanitaria. È stupefacente osservare come l’assessore non rilevi la situazione di confusione attuale e di non governo di fatto creatasi a causa della esautorazione del Dipartimento». Una vacatio che va affrontata, senza ulteriori rinvii: «Chiediamo a gran voce – conclude – la costituzione con la massima urgenza del nuovo dipartimento e la contestuale nomina del direttore, nel rispetto delle regole dettate dall’esecutivo. Occorre risolvere il grave e pericoloso vuoto direzionale venutosi a creare».

Qui il piano socio sanitario 2012-2015.

La Rete Ospedaliera programmata.

Altri approfondimenti nella sezione sanità.

[Fonte: Lospiffero.com]

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