Regione Piemonte – Sanità: medici sul piede di guerra – 28 giugno “Sanità Day”!

La giornata di mobilitazione di domani è solo un anticipo di una serie di iniziative della categoria per sollecitare governo e Regione a prestare maggiore attenzione alla medicina pubblica.

Domani, 28 giugno, il “Sanità day” apre la calda estate della medicina pubblica. In Piemonte i camici bianchi si preparano alle barricate di settembre, aggiungendo ai temi oggetto di vertenza a livello nazionale, questioni di natura regionale, al centro di rivendicazioni nei confronti della Regione. «Il governo umilia il Servizio Sanitario Nazionale trascurando la sanità pubblica, impoverendola, svuotandola di competenze professionali ed innovazioni tecnologiche: siamo di fronte al disegno di un sistema sanitario pubblico povero per i poveri». Con queste parole le Organizzazioni sindacali dei medici del comparto pubblico spiegano la mobilitazione del “Sanità Day”.

La Fimmg (Federazione Medici di Medicina Generale) piemontese – che la sera del 28 riunisce l’assemblea provinciale di Torino – rincara la dose tenendo il fiato sul collo della giunta regionale del Piemonte: «I poteri istituzionali regionali sono incapaci di riforme, dimostrandosi sordi, indifferenti e refrattari a qualsiasi pensiero innovativo che provenga dall’area medica», commentano i dirigenti dell’organizzazione. «Un’istituzione regionale offensiva nei silenzi alle richieste e alle proposte della Medicina Generale; i medici del SSN meritano più rispetto per il quotidiano lavoro: meno soldi e meno personale per la sanità pubblica significano meno servizi per i cittadini».

Il segretario piemontese della Fimmg, Roberto Venesia (foto), ribadisce le proposte da tempo all’attenzione dell’amministrazione regionale: «Occorre integrare le componenti (medici di famiglia, continuità assistenziale, Emergenza 118) per consentire alla medicina generale di erogare prestazioni di primo livello a complessità medio-bassa ma numerose, organizzando un’appropriata risposta territoriale alla dimissione precoce di soggetti bisognosi di assistenza, spesso conseguenza della riduzione della degenza ospedaliera. Va affrontata in modo globale la digitalizzazione della pubblica amministrazione».  In assenza ulteriore di risposte a settembre la Fimmg «si attiverà, di concerto con l’Intersindacale piemontese della categoria medica, con iniziative che apriranno un autunno di manifestazioni ad oltranza per difendere la sanità pubblica del Piemonte».

Qui il piano socio sanitario 2012-2015.

La Rete Ospedaliera programmata.

Altri approfondimenti nella sezione sanità.

[Fonte: Lospiffero.com]

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