Regione Piemonte – Piano Sanitario: Monferino sotterra l’ascia di guerra!

Prove di dialogo tra giunta e opposizione sul Piano Sanitario. L’assessore mette sul tavolo 110 milioni per il socio-assistenziale e rinuncia all’azienda unica del 118. Meno ostacoli per l’ok.

La giunta regionale rinuncia alla prova di forza e lancia ramoscelli d’ulivo all’opposizione. È toccato all’assessore Paolo Monferino (nella foto a sinistra) mettere in carreggiata l’iter di approvazione della “Riforma” sanitaria, aprendo in Consiglio il confronto sul merito dei provvedimenti e rinunciando, nei fatti, alla forzatura regolamentare ventilata la scorsa settimana dal presidente Roberto Cota. In apertura di seduta, il titolare della Sanità piemontese ha accolto gran parte delle proposte avanzate dal Pd, in particolare si è impegnato a trasferire sul bilancio 2012 110 milioni di euro ai consorzi socio-assistenziali a cui sono in capo le politiche sociali. «È un impegno politico che consideriamo vincolante per la Giunta – commenta il capogruppo democratico Aldo Reschigna – e che chiediamo venga trasmesso agli enti gestori, in modo che non vengano assunte da questi a breve decisioni negative, sulla base delle ultime brutte notizie riguardo ai tagli dei trasferimenti».

Ma la vera sorpresa è stata la marcia indietro sulla costituzione dell’azienda unica del 118, riportando nell’ambito delle competenze dell’assessorato le funzioni di controllo del servizio di emergenza. Stesso discorso per quanto concerne le famose sei federazioni che costituiscono il fulcro della nuova architettura del sistema sanitario regionale: tra i loro compiti non avranno la programmazione e si assottiglia la struttura, con la riduzione a un solo membro, dai tre iniziali, del collegio sindacale. «Resta però forte la nostra opposizione alla costituzione di nuovi enti che faranno crescere i costi sanitari – conclude Reschigna -. Si sarebbe potuto ricorrere a soluzioni diverse per mantenere le funzioni delle federazioni senza costi aggiuntivi. Per questo confermiamo la nostra opposizione al piano. Ma consideriamo una nostra vittoria che la gran parte delle nostre proposte siano state accolte, e che si sia scelto il confronto di merito alla prova muscolare».

Il mutato clima in aula è valutato positivamente anche dal capogruppo dell’Italia dei valori. «Apprezzo l’apertura al dialogo dimostrata in aula dall’assessore Monferino nei confronti dell’opposizione – commenta Andrea Buquicchio -, ma ribadisco la necessità di eliminare le federazioni sanitarie. Enti intermedi che porteranno solo costi aggiuntivi al sistema sanitario piemontese. In tal senso l’opposizione dovrebbe assumere una posizione unitaria in modo da impedirne la loro introduzione i cui benefici sono ancora tutti da dimostrare. Inoltre i costi prodotti potrebbero determinare ulteriori sforamenti del Piano di rientro siglato con i Ministeri della salute e dell’economia».

Qui il piano socio sanitario 2012-2015 in discussione in Consiglio Regionale.

La Rete Ospedaliera programmata.

Altri approfondimenti nella sezione sanità.

[Fonte: Lospiffero.com]

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