Regione Piemonte: TAV in Val di Susa e tagli all’assistenza!

In questi giorni in Valle di Susa la popolazione sta lottando contro la realizzazione di una grande opera “la linea TAV Torino – Lione”. Non entrando nel merito delle motivazioni tecniche di opportunità che potete reperire facilmente su Internet sia pro che contro all’opera mi domando: “ma come è possibile che si vogliano spendere miliardi di euro in una linea ferroviaria quando non c’è il denaro per dare sostegno ai bisognosi? Vorrei che le tasse che io verso regolarmente tutti i mesi allo stato mi tornassero indietro in servizi utili alle persone tutte non solo a favore di pochi. Chiedo tanto se in questo momento forse è meglio aiutare chi il PIL di questo paese lo sostiene? Destinando quel denaro ad aumentare il reddito di chi è in difficoltà e non può più consumare e che se avesse qualche soldo in più comprerebbe un chilo di pane in più ed andrebbe ad alimentare quell’economia che in questo modo si sta ulteriormente deprimendo? Se continuiamo a togliere reddito a chi può spenderlo come si alimenta il consumo?”. Mi chiedo come il Partito Democratico possa essere favorevole alla realizzazione di un opera come la TAV ed al tempo stesso lamentarsi del taglio ai servizi? Non sarebbe più sensato dire che magari le opere costose possono essere rimandate a tempi migliori e destinare questo denaro ad assistenza e reddito dei ceti medio bassi? Forse è un pensiero troppo semplice da fare ma la teoria keynesiana del ciclo economico spiega molto bene come alimentare l’economia, se i lavoratori non acquistano i beni i prodotti non vengono venduti e di conseguenza gli stessi non vengono prodotti causanodo la chiusura delle imprese e generando disoccupazione e via così i8n una spirale perversa che porta solo al fallimento dell’economia.

Di seguito l’articolo de “Lo Spiffero”: “Tagli all’assistenza, consorzi al collasso!”

L’assessore regionale alla Sanità conferma: riduzione del 35% delle risorse destinate ai servizi sociali verso le fasce più deboli. A rischio prestazioni e occupazione. La battaglia del Pd.

Sarà un taglio drastico, tale da mettere seriamente a repentaglio le prestazioni erogate e migliaia di posti di lavoro del settore. Le cifre rese note oggi pomeriggio in IV Commissione regionale dall’assessore alla Sanità Paolo Monferino, confermano purtroppo le previsioni dei giorni scorsi. Il titolare delle politiche sociali dopo l’incontro con le autonomie locali e i sindacati ha comunicato che per il settore nel 2012 sono disponibili circa 90 milioni sui 138 dell’anno precedente, cifre corrispondenti a un taglio del 35%.

Per il Pd, risorse «assolutamente inadeguate a mantenere un livello soddisfacente di attività da parte dei consorzi socioassistenziali, già messi in crisi dai tagli del 2011 – spiega il capogruppo Aldo Reschigna -. Se le risorse dovessero restare queste, non è difficile pronosticare il collasso per molti consorzi e un’emergenza sociale, dovuta al taglio rilevantissimo dei servizi alle fasce più deboli». Con effetti facilmente immaginabili sia sul piano sociale, nei confronti di anziani non autosufficienti, disabili, minori e famiglie in difficoltà, sia sul piano economico e occupazionale, per aziende e cooperative che lavorano nel settore. Già in questi giorni in numerose assemblee dei sindaci in giro per il Piemonte si discute di quali servizi tagliare. E molte cooperative fanno sempre più fatica ad andare avanti, aspettando da alcune Asl il pagamento dei servizi sociosanitari forniti nel 2010. «Da parte nostra – concludono i democratici – faremo il possibile, in Commissione come in aula, perché le risorse siano incrementate, per noi è una battaglia prioritaria».

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6 risposte a Regione Piemonte: TAV in Val di Susa e tagli all’assistenza!

  1. monetarist ha detto:

    Mi sembra che lei tenga conto solo delle teorie keynesiane che sono in larga misura superate e sepolte. E’ infatti noto che un aumento della liquidità da utilizzare per beni e titoli produrrebbe un aumento di domanda che non può essere soddisfatta questo innescherebbe solo un aumento del prezzo di beni e titoli e quindi all’inflazione. La medicina sarebbe peggio della malattia. ll consumo, secondo i keynesiani, dipende dal reddito attuale, mentre ioccorre tenere conto anche dei redditi futuri:se non si spende tutto il reddito adesso,in futuro si potrà spendere il reddito futuro più il risparmio passato.
    Auguri.

    • Franco Stano ha detto:

      Lei dice che bisogna tenere conto del reddito futuro, siccome mi pare di capire che sia persona competente (non è ironia), le sarei grato se potesse spiegarmi come, io consumatore, in questo momento con la riduzione del potere d’acquisto posso mantenere del reddito da spendere in futuro. La ringrazio dell’attenzione.

  2. monetarist ha detto:

    Quando l’output è al di sotto dell’output potenziale dell’economia (non si produce quanto si potrebbe) un aumento della quantità di moneta in circolazione, dovuto a salari più alti per esempio, non avrebbe che l’effetto di aumentare il livello dei prezzi, di creare, dunque, inflazione.
    Difatti, se improvvisamente ci fosse più moneta, le famiglie si troverebbero con più liquidità da utilizzare per beni e titoli e questo produrrebbe un aumento di domanda che non può essere soddisfatta (abbiamo già output naturale), questo innescherebbe solo un aumento del prezzo di beni e titoli.
    Nel breve periodo il mondo potrà ancora essere keynesiano, ma nel lungo periodo è sicuramente monetarista.
    Keynes (1883-1946) è roba del secolo scorso, mi sa che lei sia un po’ retrodatato negli studi economici. Nessuno più, almeno dal 1975 usa più le teorie keynesiane.
    Si informi sull’opera di Milton Friedman (Brooklyn, 31 luglio 1912 – San Francisco, 16 novembre 2006)

    • Franco Stano ha detto:

      Si è probabile, ho dato l’esame di politica economica nel 2001. Continuo a non comprendere però come posso spendere i risparmi passati con il reddito futuro se nel presente devo dar fondo ai risparmi passati per sostenere i bisogni sterttamenti necessari per una vita dignitosa. Quando non avrò più risparmi ed il reddito sarà eroso da non permetermi di arrivare alla fine del mese cosa succederà? Mi leggerò quanto da lei consigliato ma lei in famiglia quando il denaro in entrata diminuisce cosa fa? Io riduco i consumi… se prima andavo a mangiare in pizzeria 1 volta alla settimana ora vado , e non sempre, 1 volta al mese… anche la pizzeria riduce il suo reddito e quindi consumera meno materia prima e via di questo passo… allora lei mi spieghi come sia possibile uscire da questo circolo vizioso la prego non teoria ma un esempio molto chaiaro come ho esemplificato io….

  3. monetarist ha detto:

    Non si possono risolvere i problemi economici partendo da una base ristretta come quella che in modo miope propone lei, ma solo da un ragionamento generale che tenga conto delle variabili coinvolte. Non credo quindi che lei abbia mai sostenuto un esame di economia perchè non ne conosce i fondamenti. Sarebbe come giudicare la qualità delle strade italiane e proporne la sistemazione controllando dalla finestra quella sotto casa.
    Se vuole un consiglio si occupi di funghi, ne trarrà maggior soddisfazione, lasci perdere l’economia, non è cosa per lei e correrà meno rischi di dir corbellerie.

    • Franco Stano ha detto:

      Vede egregio signore, io non sono un economista come lei invece sembra esserlo, le ho chiesto di spiegarmi alcuni elementi in maniera chiara e comprensibile a tutti i suoi principi perchè non mi sono chiari ed invece mi dici di non dire corbellerie. Non mi voglio ripetere ma Lei dovrebbe spiegare ad una famiglia perchè e la cellula dell’economia come può pensare di spendere il reddito futuro ed il rispsarmio passato se il ripsarmi passato se lo spende adesso perchè il suo redito non le permette di farfronte alle necessità ordinarie mensili…. e questo non me lo ha spiegato… io sono stato cortese con Lei e Lei invece mi invita ad andar cogliere funghi…. probabilmente Lei non conosce i fondamenti di chi deve fare i conti con la vita di tutti i giorni come me… sono contento per Lei e mi scuso se l’ho importunata con la mia miopia, ma sa come si suol dire se il popolo è ignortante si fa meglio a governarlo….. passo e chiudo….

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