Regione Piemonte – CSI Piemonte: un grande dirigentificio!

Un dipendente del CSI Piemonte ha scritto questa lettera che riporto fedelmente come trascritto da Lospiffero.com.

Ennesima infornata di capi al Consorzio pubblico per il sistema informativo.Mentre il direttore generale si lamenta degli articoli dello Spiffero, la situazione degenera.
Mi permetto di esprimere il mio disappunto per una decisione del CDA del CSI Piemonte

dello scorso 3 febbraio 2012 che ritengo sbagliata e sicuramente in contrasto con il bisogno di incentivare chi lavora davvero. E’ anche un evidente modo sprezzante di gestire l’ente pubblico. La crisi è solo per alcuni. Per altri la crisi non esiste. Oggi il CSI ha un Presidente temporaneo, presto (quando?) ne arriverà un altro, meglio se anche questo temporaneo, che chiederà di fare altri dirigenti e di inserire in organizzazione altri passacarte ed  ognuno ringrazierà il Direttore Generale con un altro premio. L’informatica non è l’attività principale del CSI.

Ricordo un Vostro articolo dal titolo “Sacrifici per tutti ma non al CSI”  ed una nota in cui era segnalato che anche al CSI si fanno i sacrifici e che da questi sacrifici erano esentati i 35 dirigenti. Nella stessa nota erano preannunciato nuove promozioni e nuovi sperperi per nuovi dirigenti. Il Vostro articolo aveva rallentato il processo ma ovviamente non aveva fermato “il progresso”. Adesso il CSI ha una nuova organizzazione e quattro nuovi dirigenti (tra cui anche Giulia Gioda arrivata in CSI allo scopo).

Presidente provvisorio e dirigenti a tempo indeterminato. A già perché al CSI i dirigenti sono a tempo indeterminato ed al massimo quando non si sa cosa fargli fare vanno in staff o coordinano la segretaria. I 4 nuovi dirigenti si sommano agli altri 35. Dei quattro forse solo uno può essere giustificato. E gli altri? sono l’evidenza che in CSI un dirigente non si nega a nessuno.

Viceversa nella nuova organizzazione non c’è più la Direzione del Personale. Smontata e divisa in due: la funzione amministrativa nella direzione Amministrazione Finanza e Controllo di Franco Ferrara (finalmente ha trovato una casa ricca e accogliente frutto dei tanti meriti acquisiti nel PD), mentre la funzione sviluppo delle risorse umane è coordinata addirittura dal Direttore Generale. Se prima era difficile dialogare con il Direttore del Personale adesso il problema è risolto: non si sa a chi rivolgersi!.

E già perché il Direttore Generale del CSI nel commentare il Vostro articolo “Sacrifici per tutti ma non al CSI” e la relativa nota che “Lo Spiffero” aveva pubblicato sul “Ballatoio” aveva fatto leva su una metafora strappalacrime “Lo Spiffero non fa il bene del CSI ed alimentarlo è come sedersi fuori della propria casa e cannoneggiarla. Se voi non volete distruggere la vostra casa anziché a Lo Spiffero parlate con me”.

Non so se Lo Spiffero faccia o meno il bene del CSI, credo che chi si siede a cannoneggiarlo in realtà cerca di colpire chi si è insinuato all’interno per saccheggiarlo senza attenzione per i tanti che invece lo considerano effettivamente, per scelta o per necessità, la loro casa.

Di pregio anche un’altra considerazione fatta sempre del Direttore Generale del CSI a commento del Vostro articolo: “chi non è contento del CSI può anche lasciarlo”. Giusto in teoria e per chi guadagna in un anno quando ad altri ne occorrono una decina!

Io credo però che chi cannoneggia sia contento del CSI e del proprio lavoro ma non di chi nomina nuovi dirigenti senza necessità ed incrementando il loro numero a dismisura.

Servono i nuovi dirigenti ? NO. Dei precedenti 35 almeno 20 sono di troppo! Perché in CSI non c’è niente da dirigere, basta il Direttore Generale.

I nuovi dirigenti per adeguarsi altri 35 oltre ad un sostanzioso riconoscimento economico, cambieranno la macchina e poi passeranno carte con la loro indispensabile sigla, contribuendo in cambio ad aumentare la lentezza di processi decisionali già lenti. Ognuno di loro avrà quatto, cinque risorse da coordinare ed una nuova risorsa sprecata a fare la segretaria. Cresceranno i costi ma che importa qualcuno dei 1161 farà qualche sacrificio in più. Siamo in crisi! E chi lavora e chi coordina e gestisce gruppi di lavoro con anche più di trenta persone continuerà a fare il funzionario di I o addirittura II livello.  Sono queste le risorse che andrebbero promosse almeno a quadro come prevedono i contratti di lavoro “per chi coordina e gestisce il lavoro di altri in completa responsabilità”.

E’ incredibile come in un momento in cui sono evidenti le difficoltà per arrivare a fine mese per tanti cittadini torinesi e per alcuni dei 1161 che non dirigono ma lavorano per mantenere la casa in piedi (quella cannoneggiata da incoscienti cecchini), il CDA del CSI con arroganza e superficialità approva nuove nomine sordo e cieco alle evidenze.

E’ incredibile la non reazione degli Enti consorziati (Regione, Provincia, Città e comuni vari).  O forse questo è credibile. Basta fare peggio!.

Concludo, aggiungendo che il mio sfogo non è perché non mi hanno passato di livello, fatto quadro o dirigente, ma perché penso che i soldi spesi per adeguare i quattro nuovi dirigenti potevano essere utilizzati per incentivarne molti di più.

[Fonte: Lospiffero.com]

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