PD Piemonte: Il deputato Pd Esposito si scaglia contro Sel e Idv.

Il deputato Pd Esposito si scaglia contro Sel e Idv per le posizioni No Tav di alcuni loro esponenti: “Rivedere le alleanze”. E in Valsusa le frange insurrezionaliste lanciano proclami para-militari.

L’articolo che riporto di seguito è l’espressione di un parlamentare del PD Piemontese, tale Stefano Esposito, che insieme al suo sodale Giorgio Merlo (vice presidente della commissione di viglianza parlamentare RAI) ha già contribuito in  maniera abbastanza efficace a far perdere le elezioni regionali al centro sinistra e con queste dichiarazione contribuirà sicuramente ad indebolibire le possibilità di successo alle prossime elezioni politiche continuando a incaponirsi nel sostenere le ragioni imprenditoriali e non di reali opportunità di sviluppo rispetto alla TAV in Valle di Susa. Il suo attegiamento ormai sta rasentando l’autolesionismo, e l’attegiamento del PD in genere su questo argomento continua ad essere quello di realizzare le grandi opere  nonostante la crisi. Con quali soldi poi? E’ ormai giunta l’ora che il PD Regionale, come hanno iniziato a fare alcuni suoi iscritti ed amministratori, cominci relamente ad informarsi a comprendere le reali motivazioni di opposizione all’opera, lasciando perdere le parole d’ordine ma gurdando dati trasportistici, analizzando costi e benefici, per provare finalmente a confrontarsi realmente con il problema. Basta interssi dei gruppi di potere, basta favoritismi alla lobbies del cemento, abbiamo un territorio dissestato, gli eventi atmosferici di questi giorni l’hanno dimostrato, da metter in sicurezza anzichè spendere soldiu in opere faraoniche non sarebbe meglio mettere in sicurezza il territorio, lavorerebbereo le imprese locali e sicuramente si creerebbero posti di lavori nelle vallate alpine nellla pulizia e messa in sicurezza degli lavei dei fiumi e dei torrenti, della pulizia del sottobosco e così via…. soldi che ritornerenbbero nel ciclo economico in breve tempo ed alimenterebbero quel circuito virtuoso dell’economia locale, ma forse per taluni personaggi politici questo è un discorso troppo evoluto o forse troppo semplice per aiutare a risollevare le sorti dell’economia del paese. Nel campo della  tutela del paesaghgio ci sono molti interventi da fare… facciamoli allora senza guardare  chi propone….. di seguito le dichiarazione del “Dis-onorevole” Stefano Esposito rilasciate allo Spiffero.

«Gli antagonisti si preparano a nuove azioni para militari in Val Susa e alcune forze politiche continuano a mantenere un atteggiamento ondivago su questo tema». La denuncia è del parlamentare democratico Stefano Esposito, che si scaglia contro Sel e l’Italia dei Valori, per le posizioni anti Tav di alcuni loro esponenti. In particolare tra i vendoliani sono stati proprio gli oppositori alla Torino-Lione, guidati dal capogruppo in Sala Rossa Michele Curto, ad avere la meglio e saranno loro a dettare la linea del partito. « Mentre si sta costruendo un governo di transizione che ci porterà, prima o poi alle elezioni – prosegue Esposito – il tema delle alleanze si ripropone a livello nazionale come a livello locale.  E’ oramai evidente che vi sono questioni programmatiche sulle quali non si riesce a trovare una reale convergenza. La Torino-Lione è una di queste». Sinistra e Libertà non è, però, l’unico obiettivo del deputato democratico: «La lettera dell’europarlamentare Idv Sonia Alfano (le cui posizioni non sono quelle ufficiali del suo partito, ma che, insieme a Vattimo, continua a operare nel silenzio dei vertici dell’Idv) dimostrano che anche in Piemonte la ‘foto di Vasto’ è decisamente mossa».

E poi la chiosa: «Mentre in Valle di Susa si annunciano nuove iniziative folkloristiche (tutte legittime e rispettabili), l’ala anarco-insurrezionalista continua a lanciare i suoi proclami para-militari. Luca Abbà, noto pregiudicato, ha inviato un messaggio attraverso la piazza virtuale ‘Alpiribelli’ invitando a organizzare blocchi stradali e tagli alle reti. Mentre tutto questo accade, forze politiche che siedono nella maggioranza in Comune come in Provincia non trovano niente di meglio da fare che sventolare i vessilli No Tav per vincere congressi o ottenere un po’ di visibilità mediatica. Evidentemente quel ‘senso di responsabilità’ invocata da tutti come necessario per salvare il Paese non appartiene a partiti che inseguono solo il tornaconto elettorale».

[Fonte: Lospiffero.com]

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