Valle di Susa – Tav, Perino: nessuno di noi si può permettere il minimo incidente!

Alberto Perino: «Se la Val Susa si riempirà di fumo ci ritireremo».

L’appello di Cota: alla larga dalle manifestazioni violente!

Per la manifestazione dei No Tav di domenica in Val di Susa, il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, fa «un appello a tutti perché si tengano alla larga dalle manifestazioni violente».

«Non solo mi auguro che la manifestazione si svolga senza incidenti – ha detto Cota, stamani, parlando con i giornalisti a Torino, a margine di un convegno – ma faccio un appello alla popolazione della Val di Susa e agli amministratori locali». «Chi manifesta in modo violento – ha aggiunto – non fa neppure gli interessi di chi è contro la Tav e vuole manifestare le proprie opinioni». «Chi usa la violenza – ha concluso Cota – non fa gli interessi di nessuno. Danneggia prima di tutto la Val di Susa e l’immagine di questo territorio».

«Se le forze dell’ordine lanceranno lacrimogeni e la Val Susa si riempirà di fumo ci ritireremo in buon ordine“. E’ la linea dettata dal leader dei No Tav Alberto Perino, ieri sera nel corso dell’assemblea del movimento che si e’ tenuta a Villardora (Torino). L’assemblea, che e’ stata convocata in vista della manifestazione No Tav di domenica prossima, ha approvato a maggioranza questa condotta.

«Nessuno di noi può permettere che accada il minimo incidente. Chi non accetta queste condizioni si pone al di fuori del movimento e della manifestazione” ha detto Perino.

Già lo scorso 30 luglio si era tenuta un’analoga marcia No Tav da Giaglione a Chiomonte per raggiungere le reti del cantiere della Maddalena, che nonostante gli allarmi della vigilia, non sfociò in disordini e scontri. Allora l’iniziativa si concluse con i manifestanti che deponevano fiori sulle reti a protezione del cantiere.

Questa volta però tra i manifestanti e le reti, secondo quanto deciso dall’ultimo vertice in prefettura e dalle successive riunioni, ci sarà una zona cuscinetto, che impedirà i l’accesso diretto alla recinzione.

Intanto ai sindaci di Chiomonte e Giaglione, i Comuni attraversati dalla marcia, è stato chiesto di rimuovere ogni tipo di ostacolo potenzialmente pericoloso che si trovi sul tracciato lungo il quale sfilerà il corteo, al quale sono attese migliaia di persone. In Valle di Susa è già stato notato l’arrivo di No Tav provenienti da altre regioni e la preoccupazione è palpabile.

[Fonte: La Stampa]

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