Regione Piemonte: Arenaways, dietrofront della Bonino – E l’Antitrust indaga su Trenitalia!

L’assessore regionale ai Trasporti (nella foto IN CARROZZA Bonino, Moretti e Cota) darà parere favorevole alla mozione che prevede la liberalizzazione del servizio ferroviario locale e il ripristino delle fermate intermedie per l’azienda privata, come aveva previsto la precedente amministrazione regionale a guida Mercedes Bresso. Come nella politica nazionale a fronte della crisi e delle problematiche le amministrazioni di centro destra devono tornare sui loro passi e ripristinare i ptovvedimenti precedentemente adottati dal centro sinistra. Come Tremonti per combattere l’evasione fiscale ha dovuto ripristinare la tracciabilità dei pagamenti da lui stesso abolita nel 2008.

Alla fine Barbara Bonino ha dovuto cedere. L’assessore ai Trasporti della Regione darà parere favorevole alla mozione presentata dai sette dissidenti del Pdl, in cui si invita a  garantire parità di trattamento tra operatori privati (in primis Arenaways) e Trenitalia, nell’ambito del trasporto pubblico locale. Il documento, che col tempo ha ottenuto le sottoscrizioni di 20 consiglieri di tutti gli schieramenti del parlamentino di via Alfieri, impegna la giunta a “intervenire presso l’Ufficio regolamentazione del traffico ferroviario per esprimere un parere favorevole da parte della Regione alle fermate intermedie tra Torino e Milano sia nella tratta Nord (Vercelli-Novara), che in quella Sud (Asti-Alessandria-Pavia)”. Non solo, la mozione, che verrà discussa e votata giovedì, prevede inoltre la predisposizione di bandi per l’affidamento dei servizi di trasporto ferroviario regionale per favorire il superamento degli attuali assetti monopolistici e introdurre meccanismi di concorrenzialità.

Una deviazione repentina rispetto alla linea finora adottata, posizioni che hanno assicurato a Trenitalia, firmataria con la Regione e il Governo di un contratto di servizio, una posizione monopolistica, impedendo alla compagnia fondata da Giuseppe Arena di effettuare le fermate intermedie lungo la tratta Torino-Milano. Un comportamento che ha suscitato l’attenzione dell’Autority di garanzia della concorrenza e del mercato. L’Antitrust, infatti, ha deciso di estendere l’istruttoria avviata nei confronti del gruppo Fs e della controllata Rfi per ostacoli all’accesso all’infrastruttura nazionale nei confronti di Arenaways, anche a Trenitalia. Lo rende noto la stessa Autorità nel bollettino settimanale. Trenitalia, spiega l’Antitrust «appare avere comportato un utilizzo strumentale dei propri treni non sussidiati, in particolare aumentando l’offerta di corse sulle tratte interessate dalla richiesta di Arenaways, al fine di ostacolare l’ingresso del nuovo entrante».

Com’è noto, Arenaways si trova attualmente in regime di esercizio provvisorio, in attesa che a partire dal prossimno 19 ottobre si manifestino le intenzioni da parte di potenziali acquirenti. Nel merito, la Bonino ha sempre sostenuto la terzietà dell’ente da lei rappresentato, rimandando eventuali responsabilità al Ministero e all’Ufficio per la regolamentazione dei servizi ferroviari. Ora il cambio di rotta, per evitare di andare incontro a una sfiducia da parte del Consiglio Regionale.

[Fonte: Lospiffero.com]

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