TAV – No-Tav bloccano Tgv Parigi-Milano.

Circa 300 militanti hanno bloccato il treno per ore in Val Susa. L’iniziativa è stata organizzata ancora una volta per dimostrare che il treno veloce già collega Torino e Lione e una nuova linea è completamente inutile”, “contro lo spreco del denaro pubblico” e “contro la militarizzazione in val di Susa”.

No-Tav bloccano Tgv Parigi-MilanoTORINO – Ha trascorso tutta la notte su un albero, a un’altezza di circa 20 metri all’interno dell’area recintata della Maddalena di Chiomonte (Torino), Turi Cordaro, noto come ‘Vaccaro’, l’attivista del movimento No Tav che da ieri sera manifesta contro la realizzazione del tunnel geognostico della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Un altro manifestante, entrato senza autorizzazione nell’area recintata, che si era arrampicato sull’albero per portare acqua e indumenti al compagno, è stato denunciato in stato di libertà per inosservanza di provvedimento dell’autorità giudiziaria. Indumenti e cibo (una coperta, un pile e una bottiglia d’acqua) sono stati poi consegnati dai Vigili del fuoco che hanno utilizzato un braccio meccanico. I Vigili del fuoco e la Polizia presidiano la zona dove è in corso la protesta. Da cinque giorni ‘Vaccaro’ fa lo sciopero della fame e ieri ha fatto anche quello della sete. Sull’albero si è imbragato soltanto per mezzo di una coperta, dopo aver rifiutato le corde e i moschettoni offerti dai Vigili del fuoco perché “prodotti con sostanze non naturali”. Nel corso della notte è sceso di alcuni rami a causa del forte vento, ma ha continuato la sua protesta “contro il silenzio dei media sullo sciopero della fame” che sta attuando insieme ad altri attivisti del movimento No Tav.

BLOCCATO TGV PER ORE IN VAL SUSA – Il Tgv delle ferrovie francesi SNCF Parigi-Milano, con circa 250 passeggeri a bordo, è stato bloccato per ore, in serata, in Val Susa, nella stazione di Chiusa di San Michele-Condove (Torino), da 250-300 militanti No Tav che si oppongono alla costruzione della Tav Torino-Lione. La manifestazione si è svolta senza incidenti. I manifestanti non hanno occupato i binari ma la loro protesta ha comunque costretto il Tgv a fermarsi. Durante la manifestazione, nella stazione erano presenti molti bambini per cui – si è saputo dalla Questura di Torino – sarà inviata una segnalazione al Tribunale per i Minorenni del capoluogo piemontese.

Alcuni manifestanti sono stati identificati dalle forze dell’ordine e saranno denunciati alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio. Alla manifestazione – sempre secondo le informazioni della Questura di Torino – non hanno partecipato esponenti dell’area antagonista, anarchica e dei Centro sociali, ma quasi esclusivamente persone che vivono in Val Susa, che si sono date appuntamento, intorno alle 20, nella piazza del Municipio di Condove da dove si sono poi spostate alla stazione.

Qui hanno lasciato transitare un treno di pendolari diretto a Torino e, subito dopo, hanno bloccato il Tgv. La manifestazione – ha spiegato il Movimento No Tav – è stata “una prima risposta al rinnovo del contratto alla ditta Martina che proseguirà il lavoro delle recinzioni a Chiomonte”, dopo il fallimento della ditta Italcoge e il conseguente abbandono dei lavori per l’installazione del tunnel esplorativo della Tav da parte della stessa Italcoge. L’iniziativa – ha aggiunto il Movimento – è stata organizzata ancora una volta per dimostrare che il treno veloce già collega Torino e Lione e una nuova linea è completamente inutile”, “contro lo spreco del denaro pubblico” e “contro la militarizzazione in val di Susa”.

Al termine della manifestazione, durante la quale i passeggeri del Tgv sono sempre rimasti a bordo del convoglio, le forze dell’ordine hanno ispezionato la linea ferroviaria per consentire la ripresa della circolazione dei treni in condizioni di sicurezza. Il blocco del Tgv è arrivato dopo altre proteste contro la Tav che si sono susseguite nel corso della giornata: in mattinata, tre attivisti No Tav si sono incatenati alla recinzione dell’area del cantiere di Chiomonte per protestare contro “la presenza militare e poliziesca sul territorio, l’uso dei gas lacrimogeni Cs sulla popolazione e sulla natura”. Nel pomeriggio, inoltre, uno dei più noti attivisti del movimento No-Tav, Turi Cordaro, noto come Turi Vaccaro, è salito su un cedro dell’altezza di 20 metri nei pressi della centrale idroelettrica di Chiomonte per protestare “contro il silenzio degli organi di informazione sul digiuno” che lui e due altri esponenti del movimento hanno cominciato da alcuni giorni.

[Fonte: ansa.it]

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